Giustizia on demand

Strana storia quella del tabaccaio veneto che sparò a un ladro che aveva fatto irruzione di notte nel suo negozio (sottostante l’abitazione) con un compare.
Dopo cinque anni di processo la giudice lo ha condannato a 2 anni e 8 mesi più un rimborso da pagare alla famiglia di 325,000 euro, nonostante il PM avesse chiesto l’assoluzione.
Quello che rende strano e inquietante questo caso (oltre al fatto che sia stato condannato nonostante il parere contrario dell’accusa) sono le motivazioni della sentenza che imputa al povero tabaccaio il fatto che non si sia pentito del fatto, quindi come se fossimo in Iran il giudice applica alla legge un approccio confessionale per cui il pentimento porta all’assoluzione mentre il non pentimento causa la condanna…
E già così sarebbe da chiedersi com’e’ possibile una cosa del genere in un paese evoluto.
Ma c’e’ di piu’.
L’avvocato difensore del sig. Birolo ha infatti dichiarato che potrebbe aver inciso sulla decisione del tribunale una dichiarazione spontanea fatta dal suo assistito (contro il suo parere) che in chiusura del procedimento si è apertamente lamentato della giustizia Italiana e di come, dopo cinque anni di processo, spese e preoccupazioni, la stessa accusa avesse chiesto l’assoluzione. Beh, è stato servito…

Parlamento europeo o agenzia viaggi ?

Spesso ci si domanda quale sia l’utilità del Parlamento Europeo, a parte stabilire la lunghezza minima delle banane, chiedere che la Nutella sia considerata “dannosa per la salute” o rampognare a giorni alterni il nostro “povero” Paese.
Una risposta potrebbe essere organizzare vacanze premio per deputati e impiegati, il tutto a spese dei contribuenti europei, compresi gli stessi Italiani che vengono considerati lazzaroni, nullafacenti e poco affidabili.
Ultimo caso è la gita organizzata con meta finale le isole Fiji per tre (dicosi tre) giorni di dibattiti sul tema del cambiamento climatico di mari e oceani.
Per discutere di questo argomento fondamentale sono volati alle Fiji ben 102 persone con un dettaglio di 42 deputati, 29 funzionari, 31 interpreti, tutti in classe business per un costo (finora stimato) di circa 1 milione e 200 mila euro.
Unica consolazione per noi poveri Italiani è che dei 42 deputati solo due erano Italiani il pentastellato Corrao e l’immancabile Kyenge che, invece di occuparsi dei danni dell’immigrazione incontrollata ha pensato bene di concedersi questa breve (ma costosa) vacanza al mare.
Ultima annotazione, giusto a confermare che siamo meglio di come ci sentiamo, dei 42 deputati ben 7 hanno pensato bene di saltare almeno una delle giornate previste per il convegno, forse erano stanchi del viaggio ?

A proposito del buon governo “Rosso”

La leggenda del buon governo de sinistra, soprattutto in certe zone d’Italia, ha subito un duro colpo ieri con la notizia che l’assessore al welfare del comune di Bologna e’ indagato dalla locale Procura per abuso d’ufficio.
La signora Frascaroli da brava fan sfegatata delle occupazioni illegali, in concerto con il sindaco Merola, ha imposto all’azienda comunale di ripristinare le utenze degli stabili okkupati sospese per morosita’, ovviamente il tutto a spese dei contribuenti Bolognesi. Cittadini che non si possono lamentare visto che, come dei caproni, da sempre votato nello stesso modo e per le stesse persone che tollerano, anzi facilitano, questi comportamenti illegittimi.
Ultima chicca della ultras pro occupazioni sono le dichiarazioni rilasciate dopo uno sgombero forzato con tanto di guerriglia dell’ottobre scorso, agli okkupanti che si presentarono nel suo ufficio per protestare (dopo aver lanciato di tutto contro la polizia) rispose cosi’ :”sono dispiaciuta quanto voi di quello che e’ accaduto, sono ben consapevole che queste esperienze stanno creando valore sociale”. E questa sarebbe una persona che ricopre un ruolo istituzionale… 

Meno laureati piu’ idraulici

A seguito della solita, strampalata, statistica per cui i laureati Italiani trovano con molta difficolta’ un posto di lavoro l’ottimo “Il Fatto Quotidiano” fa una breve intervista a una non meglio specificata studentessa emigrata in Inghilterra.
Alcune risposte della “sventurata” sono illuminanti:
“Dopo una laurea triennale in lingue e culture straniere ho provato a cercare lavoro nel mio ambito in Italia ma nulla”
Commento: posto che una laurea triennale in lingue e’ il nulla pneumatico, quale sarebbe il suo ambito ? Perche’ a me verrebbe in mente la commessa di un negozio (ovviamente col massimo rispetto per le commesse)
“In Inghilterra mi sono iscritta a una magistrale in Marketing e ho fatto uno stage in un’agenzia pubblicitaria. Ma l’ambiente non era come immaginavo e mi sono presa un paio d’anni per lavorare: manager in un negozio di abbigliamento.”
Commento: Ottima la scelta del Marketing, peccato che lo stage non ti sia piaciuto, ti aspettavi il brainstorming per la nuova campagna pubblicitaria della Apple e invece ti facevano fare fotocopie ? Benvenuta nel mondo reale. In quanto al ruolo poi svolto (tralasciando la sintassi zoppicante) alla fine hai fatto la commessa come avresti fatto in Italia…
La chiusa dell’intervista poi e’ da scompisciarsi: “Da laureati, invece, gia’ con la triennale si hanno piu’ sbocchi rispetto all’Italia, soprattutto in campo scientifico ed economico”
Commento: ma che cazzo ne sai che ti sei laureata in “varie ed eventuali” ? Magari avessi fatto un corso (serio) di economia o chimica avresti trovato lavoro anche da noi, senza bisogno di espatriare per fare lavori che anche qui sono disponibili, certo che fare la commessa a Londra ha tutto un altro fascino rispetto a Serravalle…
In chiusura, per quanto mi riguarda, il problema e’ che abbiamo una gioventu’ mediocre, che segue corsi di laurea fatti su misura per esaltare questa mediocrita’ e che, in alcuni casi, un “laureato vale meno di un cantante”, parafrasando il Maestro Guccini.

Viva i tagli alla ricerca (inutile)

Sembra che un gruppo di ricercatori europei abbia investito tempo e denaro nell’analisi della postura di Vladimir Putin.
In particolare l’attenzione e’ stata focalizzata sulla camminata del nuovo zar di Russia, con il braccio sinistro ondeggiante e il destro tenuto rigido tenuto sul fianco.
Paralisi ? Avvisaglie di Parkinson ? Oppure semplice retaggio dell’addestrento del fu Kgb che insegnava ai suoi agenti a tenere la mano destra lungo il fianco in modo da essere piu’ vicina possibile al calcio della pistola ?
Ovviamente la risposta giusta è l’ultima, e non ci voleva certo un gruppo di scienziati per arrivarci…
Ecco, quando mi parlano di tagli alla ricerca penso a come i (pochi) fondi disponibili vengono impiegati da alcuni professionisti della supercazzola, sbaglio ?

Viene voglia di investire…

Nel 2002 British Gas riceve l’autorizzazione a costruire un rigasificatore presso il porto di Brindisi, investimento da piu’ di 500 milioni di euro con ricadute occupazionali nell’ordine di 1000 unita’.
Niente si muove fino al 2007 quando l’azienda Inglese non riceve il tanto atteso via libera ai lavori (dopo 5 anni di pastoie burocratiche…) bensi’ deve assistere all’apertura di una processo penale per “corruzione continuata e aggravata” che comporta l’arresto di cinque persone (fra cui il sindaco di Brindisi), 27 avvisi di garanzia e il sequestro dell’area di proprieta’ dell’Autorita’ Portuale su cui doveva sorgere il complesso.
L’inchiesta si basava sull’interpretazione di alcune intercettazioni telefoniche, su perquisizioni e sequestro di documenti.
All’apertura del procedimento si distinse per entusiasmo l’allora presidente della regione Puglia Nichi Vendola che sembro’ per l’occasione rispolverare la figura della “perfida Albione”, incurante del danno economico che la regione da lui amministrata correva il rischio di subire.
A inizio 2012 (10 anni dopo l’autorizzazione iniziale e 5 dopo l’apertura dell’inchiesta giudiziaria) British Gas decide di abbandonare il progetto rinunciando ai 250 milioni gia’ investiti con un danno valutabile in circa un miliardo di mancati investimenti per un territorio, come quello Pugliese, che non si puo’ certo permettere di rinunciare a certe attivita’.
La conclusione della vicenda e’ di pochi giorni fa quando la corte di appello di Lecce assolve tutti gli imputati e restituisce le aree confiscate ai legittimi proprietari, a 13 anni dall’inizio del progetto e a 8 anni dall’inizio del delirio processuale.
Poi ci si domanda perche’ in Italia manchino gli investitori, ma con questi magistrati e questi politici, Vi sentireste di investire in un Paese straniero ?

Non c’e’ limite al ridicolo

Ennesima perla della giustizia (?) Italiana.
Il caso dell’ex vicepresidente della regione Lombardia e’ emblematico del rispetto della giustizia di alcuni magistrati.
Il buon Mantovani infatti fu arrestato un mese e mezzo fa a ben un anno dalla richiesta di arresto, lampante esempio di tempestivita’ della custodia cautelare.
Non paghi di questa brutta figura qualche giorno fa gli sono stati concessi gli arresti domiciliari, senza peraltro che ci siano state ammissioni da parte dell’imputato o che sia in qualche modo cambiata la sua situazione processuale.
Ma quello che fa veramente ridere (non ci fosse da piangere) sono le motivazioni che vengono addotte per concedere gli arresti domiciliari: Mantovani viene mandato a casa perche’ in galera riceveva troppe visite, mentre ai domiciliari potra’ vedere solo i familiari e l’avvocato…
Giustizia da Burundi (detto col massimo rispetto per lo stato Africano)

Una buona cura contro l’insonnia (dimensioni escluse…)

Devo dire che l’argomento, l’ambientazione e il periodo storico in cui si svolge la vicenda mi interessavano abbastanza. Peccato che la storia sia veramente debole e sembri il pretesto per uno sfoggio (abbastanza pedante) di nozionismo storico con una serie di anedotti, alcuni di scarsissimo interesse, che allungano a dismisura il libro senza aggiungere niente alla trama.
Alcuni personaggi sono totalmente trascurati quasi fossero lì a “far numero” mentre su altri ci si dilunga ripetendo all’infinito le stesse cose.
Un punto in piu’ per il finale che è l’unica parte degna di nota, anche per il senso di sollievo che provoca l’aver finito questo “mattone”.
Risibile la presunta congiura da parte dei precedenti editori, anche perchè nel libro non ci sono rivelazioni clamorose, piu’ che volontà censoria secondo me si è trattato di salvaguardia del lettore.

I nuovi ladri di Pisa

Nelle ultime settimane a Palermo c’e’ un magistrato nell’occhio del ciclone, si tratta della dottoressa Silvana Saguto, ex presidente della sezione cautelare del tribunale di Palermo.
In realta’ solo ora si scopre che nel corso degli anni la Saguto e’ stata sottoposta a procedimenti disciplinari dal CSM prima per il ritardo (anche 1000 giorni) nel deposito delle motivazioni di alcune sentenze e in un secondo momento per le accuse rivoltele da un’emittente locale sulla gestione “allegra” dei beni sequestrati alla mafia.
E proprio al CSM venne difesa strenuamente da alcune superstar della magistratura italiana come Grasso (attuale presidente del Senato), Caselli, Scarpinato e Pignatone che sostennero la Saguto con parole al miele quali: “laboriosita’ e professionalita’ e contributo continuo e affidabile apportato nell’azione di contrasto alla criminalita’ organizzata”.
Peccato che dopo poco tempo anche i distratti magistrati si siano accorti che l’affidabile Saguto pensava piu’ ai suoi interessi e a quelli dei suoi amici piuttosto che agli interessi dello Stato. Meglio tardi che mai…

Ennesima brutta figura dell’ONU

L’inviato speciale dell’ONU per la Libia, mentre trattava la pace tra le varie fazioni libiche, trattava un contratto di consulenza con l’Accademia Diplomatica finanziata dagli Emirati Arabi Uniti.
Il modico compenso per questo ruolo e’ di 50.000 dollari al mese (1540 dollari al giorno)…
Peccato che gli Emirati parteggino apertamente per una delle parti in conflitto e che lo stesso (supposto) mediatore si esprimeva cosi’ in una mail indirizzata ai suoi nuovi datori di lavoro: “Non intendo lavorare ad un piano politico che includa tutti e ho una strategia per delegittimare completamente il General National Congress, il Parlamento di Tripoli” cioe’ l’esatto contrario di quello che era il suo mandato.
Ridicola la difesa di questo “magliaro” della diplomazia, secondo cui avrebbe scritto mail molto simili anche alle altre parti in conflitto con l’intenzione di “accreditarsi” presso i vari governi o aspiranti tali. A parte la palese falsita’ dell’affermazione anche la tattica di promettere tutto a tutti appare quantomeno discutibile. 
Insomma un’altra grande bella figura fatta dalle Nazioni Unite cioe’ da quell’accozzaglia di burocrati che dovrebbe tirarci fuori da questa situazione di instabilita’ continua dell’area Islamica, c’e’ da stare tranquilli…