M5S e il pauperismo a targhe alterne


Peccato, con l'ingresso di Robert Jaroslaw Iwaszkiewicz nel gruppo dei 5stelle al Parlamento Europeo iniziavano quasi ad essermi simpatici. Del resto come fa un qualunkuista a non solidarizzare con un parlamentare monarchico, favorevole alla pena di morte e a qualche "battutina" alla moglie, fedele all'antico detto "picchia tua moglie, tu non sai perche' ma lei sicuramente si" ?

Purtroppo pero' andando a fondo nella notizia si scopre che il simpatico deputato Polacco e' fondamentale per continuare ad avere un gruppo autonomo con tutte le prebende che cio' comporta.

Per carita' di patria evito ogni commento sull'ultima presa di posizione di Grillo sull'immigrazione, mi domando solo come si fa a passare dall'abolizione del reato di clandestinita' alla visita obbligatoria e ai respingimenti di massa ?


In aggiunta a questo si scopre che i deputati grillini sono tra i piu' entusiasti utilizzatori delle auto blu messe generosamente a disposizione dal Parlamento Europeo, forse nella speranza che nessuno in Italia se ne accorgesse ?

Immigrazione alcuni numeri per capire

Interessante articolo su La Stampa odierna riportante alcuni numeri sulla gestione dell’immigrazione nel corso del 2014:
  • Di tutti gli sbarchi degli ultimi 5 anni il 45% e’ avvenuto nel 2014
  • Grazie all’operazione Mare Nostrum sono state salvate 150.000 persone
  • Di tutti i morti degli ultimi 5 anni (5223) ben il 48% e’ avvenuto nel 2014
  • Il giro d’affari del traffico di persone e’ di 30 miliardi di euro

Direi che possono bastare questi pochi dati a certificare il fallimento dell’operazione Mare Nostrum e dell’approccio “sinceramente democratico” al problema dell’immigrazione clandestina, eppure chi esprime preoccupazioni (anche sanitarie) sull’argomento viene trattato come una specie di orco razzista.

A proposito di conflitti di interesse


Per una vita i “sinceri democratici” ci hanno fatto a fette l’animo con il famoso conflitto di interesse.
Finalmente dopo il tremendo periodo Berlusconiano i Giusti sono riusciti a tornare al governo e quindi non c’e’ piu’ il rischio che qualcuno utilizzi un ruolo pubblico per fare i propri interessi… O no ?
Per esempio al ministero dei beni culturali c’e’ un signore che si chiama Stefano Ceci, questo signore ricopre il ruolo di consigliere personale del ministro Franceschini e di direttore del “Laboratorio per il Turismo Digitale”.
A parte il fatto che Ceci non e’ un dirigente del ministero ma un imprenditore del settore (e gia’ cosi’ sarebbe opinabile la sua scelta) la ciliegina sulla torta e’ che a due mesi dalla nomina fonda una societa’ che si occupa dei sistemi informatici per le prenotazioni e la stampa dei biglietti e, guarda caso, a una settimana dalla nascita questa nuova societa’ si aggiudica un appalto per l’Expo 2015… Tutto normale ?
E se l’avesse fatto un collaboratore di un ministro di centro destra cosa sarebbe successo ?

Tsipras record del mondo di figuracce

Devo dire che i rappresentanti Italiani della lista Tsipras ce l’hanno messa tutta per inanellare una sfilza di brutte figure, di comportamenti contraddittori quando non penalmente rilevanti. Un breve riassunto ad personam:
Barbara Spinelli: prima delle elezioni promette che la sua era da considerare come un’elezione di bandiera e che, nel caso fosse stata eletta, avrebbe lasciato il posto al primo dei non eletti.
Tutto bene, il grande cuore della sinistra si dimostra anche per questi gesti, per lo spendersi per gli altri senza avere nulla in cambio, peana per uno dei simboli massimi dell’intellighenzia di sinistra.
Peccato che ad elezioni avvenute la prode Barbara ha cambiato idea, ha fatto una leva al primo dei non eletti e si e’ presa poltrona e prebende.
E fosse finita cosi’ sarebbe stata l’ennesima brutta figura di un rappresentante della sinistra Italiana che molto spesso predica bene ma razzola male, ma la “maestrina” Spinelli non si e’ accontentata e, a pochi giorni dell’insediamento si e’ esibita in una delle sue articolesse per stigmatizzare i Parlamentari Europei fannulloni.
Peccato che alle prime 42 votazioni la figlia di Altiero abbia partecipato solo a 3…
Curzio Maltese: il moralista a gettone del quotidiano La Repubblica si scandalizza perche’ qualcuno gli ha fatto notare la scarsa eleganza del mantenimento del doppio stipendio (da Parlamentare e da giornalista di Repubblica) replicando che non si tratta di doppio incarico (?) e che comunque non parlera’ di politica… In attesa dei primi articoli sul cucito o la pesca d’altura facciamo i complimenti al simpatico (?) Curzio per il doppio colpo
Eleonora Forenza: invidiosa dei piu’ famosi giornalisti suoi compagni pensa bene di andare a trovare l’attivista (delle cause perse) Nunzio D’Erme in carcere accompagnata da tal Gianfranco Bracaloni detto “Er Braca”. Il bravo Bracaloni ha pensato bene, durante la visita, di cercare di passare una bustina di marijuana a D’Erme, che evidentemente considera il “fumo” come bene di prima necessita’, beccati con le mani nel sacco la brava Forenza non ha saputo far meglio che dichiarare: “ma io questo signore non lo conosco !!!” smemorata di Rebibbia ?
Ultima perla, questa volta collettiva, e’ la candidatura per il premio Sakharov di tal Alan Abdel Fattah che, oltre ad essere molto noto alle patrie galere, finora ha brillato per un certo antisemitismo con espressioni quali: “un buon numero di Israeliani che dobbiamo uccidere e cosi’ il problema e’ risolto” ed altre amenita’ del genere. Complimenti Tsipras, avanti cosi’ !!!

La rivoluzione ? Lasciamola fare ad altri…

Interessante articolo a vent’anni di distanza dalla nascita della rivoluzione Zapatista in Chiapas.
“Dal punto di vista economico e sociale il Chiapas sta peggio di vent’anni fa, anche se in alcune zone puo’ contare su servizi migliori (qualsiasi cosa voglia dire… Gli autobus e i treni adesso arrivano in orario ? NdQ) lo Stato e’ piu’ povero e la sua popolazione piu’ affamata di quanto lo fosse nel 1994. A livello scolastico il Chiapas continua ad essere la zona con maggiore analfabetismo del Messico (21%) molto superiore al 9% nazionale” (Marco Estrada Saavedra per “Nexos”).
Dedicato agli ammiratori dei rivoluzionari sudamericani e del subcomandante Marcos in particolare.

Il business della carita’

Ho sempre diffidato delle varie ONG e delle iniziative benefiche volte a questo o quello, poi capita di leggere qualche bilancio e scopro che:
  • Greenpeace Italia spende 2 milioni e 482.000 euro per fare del proselitismo, ne spende 2 milioni e 349.000 (cioe’ meno) per iniziative a salvaguardia dell’ambiente (bilancio 2011)
  • Airc (Associazione Italiana per la ricerca sul cancro) ha ricavato 10 milioni dalla vendita delle azalee, per organizzare la stessa vendita ne spende 4… (bilancio 2011)
  • Terremoto ad Haiti: il 66% dei fondi donati non e’ arrivato alle popolazioni ma e’ stato utilizzato per il funzionamento delle varie ONG (fonte Action des unites motivees pour une Haiti de droit)

Grazie a Valentina Furlanetto e al suo “L’industria della carita'”

Confusione a 5 stelle

Grande e’ la confusione sotto il cielo di Sant’Ilario, oppure siamo noi popolo bue a non capire ?
Poche settimane fa i “cittadini” pentastellati si vantavano di aver fatto abrogare il reato di immigrazione come gesto di civilta’ e di accoglienza.
Oggi il guru Grillo invece lamenta come gli immagrati clandestini siano veicolo di malattie (quali la TBC) fortunatamente debellate in Italia ma endemiche nei Paesi da cui provengono questi disgraziati.
Insomma da una parte una delle (poche) azioni effettivamente portate a termine dai Grillini, dall’altra il leader del “Movimento” che parla come un Leghista qualsiasi…

Giannini a Ballaro’, moralismo a corrente alternata ?

Ovvero facile fare il buliccio con il culo degli altri…
Il simpatico (?) giornalista del gruppo Espresso sostituira’ a partire da Settembre il buon Floris come conduttore e autore di Ballaro’.
Intanto viene naturale dare ragione (per una volta) al sindacato Usigrai che lamenta come, nonostante i 1500 giornalisti a libro paga, la RAI sia ricorsa una risorsa (?) esterna per riempire lo spazio lasciato libero da Floris, folgorato sulla via di Damasco dal piano editoriale (e dagli euro) sventolategli sotto il naso da Urbano Cairo.
Secondariamente suona veramente strano come un moralista / moralizzatore come Giannini non abbia nessuna remora nell’accettare il contratto da 450,000 euro che mamma Rai gli garantira’… Benvenuto nel mondo reale caro Massimo, a questo punto pero’ ci aspettiamo un approccio un pochino diverso nei confronti dei vari commis statali che si guadagnano stipendi a 6 zeri…

Nostalgia o solo ignoranza ?

Ha generato qualche polemica il saluto a pugno chiuso dell’attore Elio Germano al suo arrivo al Festival del cinema di Venezia.
Da liberale convinto non nego il diritto all’espressione a nessuno e su nessun argomento, per cui anche un mediocre attore puo’ ergersi a paladino di un’ideologia che la storia ha definito come fallimentare, quello che fa ridere e’ che nel suo gesto rivoluzionario (?) il caro Germano sbagli pugno e invece del classico sinistro alzi il braccio destro,,,
Quindi, caro Germano, se proprio vuoi essere conformista (un attore di sinistra non e’ certo originale) almeno cerca di farlo in modo corretto, altrimenti dimostri di non avere molto sotto i riccioli…

Logistica truffaldina

Mi e’ capitato di leggere su un vecchio numero di “Internazionale” la seguente frase inserita in un pensoso editoriale del direttore relativo agli impiegati nella logistica: “In Italia si tratta per lo piu’ di lavoratori stranieri spesso sfruttati da societa’ e cooperative colluse con la mafia, costretti a turni lunghissimi, straordinari obbligati e non pagati, decurtazioni arbitrarie di stipendi gia’ assai magri”:
Dal basso della mia ventennale esperienza nella logistica devo purtroppo confutare questa certezza del direttorissimo De Mauro, a me non e’ mai capitato di avere contatto con cooperative colluse con la mafia, non ho mai sentito parlare di straordinari obbligati e non retribuiti ne’ tanto meno di decurtazioni arbitrarie della paga, se poi si vuol dire che il salario degli addetti allo smistamento di magazzino non sia commisurato allo sforzo che gli stessi fanno si puo’ anche essere d’accordo, ma non per questo e’ necessario far intravedere scenari di malaffare o buttare fango su una delle poche attivita’ ancora in grado in Italia di produrre valore per le aziende e per i dipendenti.
Un ultimo appunto: nelle rare volte in cui leggo di cose che conosco rimango stupito del pressapochismo e della superficialita’ dei giornalisti che puntano piu’ all’effetto scandalistico che alla buona informazione, abdicando in questo modo alla funzione educativa e divulgativa che a mio parere dovrebbe avere il giornalismo.