Per una vita i “sinceri democratici” ci hanno fatto a fette l’animo con il famoso conflitto di interesse.
Finalmente dopo il tremendo periodo Berlusconiano i Giusti sono riusciti a tornare al governo e quindi non c’e’ piu’ il rischio che qualcuno utilizzi un ruolo pubblico per fare i propri interessi… O no ?
Per esempio al ministero dei beni culturali c’e’ un signore che si chiama Stefano Ceci, questo signore ricopre il ruolo di consigliere personale del ministro Franceschini e di direttore del “Laboratorio per il Turismo Digitale”.
A parte il fatto che Ceci non e’ un dirigente del ministero ma un imprenditore del settore (e gia’ cosi’ sarebbe opinabile la sua scelta) la ciliegina sulla torta e’ che a due mesi dalla nomina fonda una societa’ che si occupa dei sistemi informatici per le prenotazioni e la stampa dei biglietti e, guarda caso, a una settimana dalla nascita questa nuova societa’ si aggiudica un appalto per l’Expo 2015… Tutto normale ?
E se l’avesse fatto un collaboratore di un ministro di centro destra cosa sarebbe successo ?

