Dotti medici e sapienti

Purtroppo c’è chi confonde le informazioni di Google con una laurea in medicina, ma c’è anche chi una laurea in medicina ce l’ha veramente e la usa in modo maldestro.
Della prima categoria fanno personaggi senza arte nè parte come Eleonora Brigliadori, che sostiene che il cancro si possa curare con le parole e la meditazione, oppure Red Ronnie che si batte contro i vaccini che, a suo parere, sono nocivi.
E finchè si tratta di attricette o tuttologi può anche andar bene, quello che preoccupa sono dei medici (o presunti tali) che spacciano come cure alternative delle pratiche degne di qualche stregone africano.
Per esempio c’è una dottoressa (fortunatamente radiata) che sostiene che il cancro puó essere guarito con le parole, così come la Sla o le paralisi, mentre il Parkinson sarebbe causato dalla depressione.
Altro caso “umano” è un “dottore” che cura il cancro con le piante, e meno male che Vannoni e il metodo Stamina sono stati certificati come millantatori, al di là degli onorevoli e sconsiderati sforzi di certa pseudo informazione.
Per non parlare dei metodi pseudo scientifici tipo quelli propugnati dal dottor Gerson (cura dei tumori con frullati e clisteri di caffè) o del dottor Hamer che proponeva invece una cura a base di ricotta e decotti di ortica per i tumori o di vitamina C per la leucemia. Questi ultimi due metodi sono giunti agli onori (?) della cronaca negli ultimi tempi visto che tre persone sono decedute in Italia a causa di queste “cure” alternative.
In questi casi grande responsabilità ha l’informazione che, invece di stigmatizzare questi moderni stregoni e i loro servi sciocchi, li propone in trasmissioni televisive come fossero delle persone degne di poter esprimere un pensiero sensato sul bene più prezioso che ogni persona ha: la salute.

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