Interessante la storia di Paolo Ligresti per cui la procura di Torino richiese due anni fa l’arresto per i reati di aggiotaggio e falso in bilancio come membro del consiglio di amministrazione di Fonsai.
Essendo cittadino svizzero il figlio del più famoso Salvatore decise di rifugiarsi in Svizzera e si sottrasse all’arresto. Dopo due anni decise di costituirsi e ottenne gli arresti domiciliari.
E’ di pochi giorni fa la decisione del gup di Milano di assolvere Ligresti junior e gli altri tre imputati in quanto “il fatto non sussiste”, insomma se Ligresti non fosse stato svizzero e non avesse potuto contare sul patrimonio di famiglia si sarebbe fatto qualche mese (anno) di custodia cautelare in carcere per poi sentirsi dire “abbiamo scherzato”…
Ma non basta, sempre in questa settimana sono avvenuti altri due casi che fanno sperare di non dover avere mai a che fare con la “giustizia”:
Dopo 139 giorni, e la consueta gogna del giornalismo manettaro, l’ex presidente del PD Campano Stefano Graziano è stato assolto da tutte le accuse, quando nacquero le teorie accusatorie ci fu spreco di stampa e titoli in prima pagina, per l’assoluzione solo un trafiletto nelle pagine interne.
Ancora peggio il caso delle teoriche spese pazze nella regione Marche, terremoto giudiziario, dimissioni della giunta e, dopo qualche mese, su 66 accusati 60 sono stati prosciolti senza neanche andare a processo e solo 6 sono stati rinviati a giudizio per qualche “marachella”.
I pochi che hanno ancora fiducia nella cosiddetta giustizia fanno veramente un atto di Fede.
Ma non basta, sempre in questa settimana sono avvenuti altri due casi che fanno sperare di non dover avere mai a che fare con la “giustizia”:
Dopo 139 giorni, e la consueta gogna del giornalismo manettaro, l’ex presidente del PD Campano Stefano Graziano è stato assolto da tutte le accuse, quando nacquero le teorie accusatorie ci fu spreco di stampa e titoli in prima pagina, per l’assoluzione solo un trafiletto nelle pagine interne.
Ancora peggio il caso delle teoriche spese pazze nella regione Marche, terremoto giudiziario, dimissioni della giunta e, dopo qualche mese, su 66 accusati 60 sono stati prosciolti senza neanche andare a processo e solo 6 sono stati rinviati a giudizio per qualche “marachella”.
I pochi che hanno ancora fiducia nella cosiddetta giustizia fanno veramente un atto di Fede.

