Non si puo’ che essere d’accordo con il ricorso di De Lorenzo e altri contro la revoca del vitalizio per i condannati.
Che sia uno scandalo che uno come De Lorenzo (e altri) da 21 anni percepisca 4000 euro al mese di vitalizio e’ pacifico, altro e’ la cancellazione di un diritto stabilito per legge (per quanto iniqua) a distanza di 4 lustri.
Il patto tra cittadini e Stato si basa anche sul concetto di irretroattivita’ della legge per cui le norme dovrebbero valere dalla data in cui vengono approvate e rese pubbliche, non da quando viene meglio al populista demagogo di turno.

