La discussione sulle spese “allegre” di Marino a Roma ha effettivamente stancato, e suona anche abbastanza strano che un sindaco venga sfiduciato per la cresta sulle cene piuttosto che per la sua (palese) incompetenza.
Cio’ detto suona ancora piu’ particolare che a perseguitare il marziano Marino sulle spese pazze sia un premier come Renzi e un partito come il PD che dovrebbe guardare prima alla trave nel suo occhio piuttosto che alla pagliuzza nell’occhio altrui.
A proposito di Renzi si sa gia’ quasi tutto, e sia i giornali che la Corte dei Conti si sono interessati alle sue prodezze come presidente della provincia di Firenze.
Agli onori della cronaca ultimamente e’ balzata anche la simpatica (forse ai famigliari) Serracchiani, gia’ presidente del Friuli Venezia Giulia fantasma (sembra che si veda raramente in Regione) e vicesegretario del partito di Governo.
La maestrina Debora si vanta di essere trasparente per quello che riguarda le spese di missione rimborsate dalla sua regione, peccato che sul sito della stessa sia disponibile solo il totale delle spese sostenute e non il dettaglio.
Anche dal totale comunque si possono desumere un paio di cose. Per esempio confrontando le cifre spese dalla Serracchiani rispetto a quelle degli altri governatori si nota come siano in media quasi il doppio. A fronte di 18mila euro spesi dalla regione Friuli in sei mesi del 2014 il Veneto di Zaia ne ha speso 6 mila (quindi praticamente un terzo), la Lombardia di Maroni 22mila (pero’in 8 mesi), il Piemonte di Chiamparino 20 mila (anche lui in 8 mesi). Ma dove il confronto si fa impietoso e sul consutivo 2014 Friuli 42 mila, Veneto 18 mila, Lombardia 21 mila e il Piemonte 20 mila.
Dall’entourange della governatrice si giustificano dicendo che i voli da Trieste costano piu’ che da Milano… Peggio la toppa del buco ?

