I costi della democrazia

Il Presidente del Consiglio dichiara che il Parlamento Italiano è il più caro dei Paesi Nato, il deputato (dello stesso partito) che copre il ruolo di Questore alla Camera dichiara che non è vero, anzi i costi del Parlamento Italiano sono in linea con quanto speso in altre Nazioni dell’Unione Europea.
Sia come sia il costo del Parlamento Italiano è di circa un miliardo di euro annuo.
La principale voce di spesa (772 milioni) è rappresentata dal costo del personale eletto e non eletto, ma la cosa carina da notare, che nessun populista mette in evidenza, è che i costi per il personale non eletto è di circa 492 milioni, a fronte di “soli” 280 pagati per gli eletti passati e attualmente in carica. Quindi oltre il 63% della spesa del personale non va ad ingrassare i tanto deprecati Onorevoli ma l’esercito di persone che “lavorano” per la struttura parlamentare.
C’è da dire che della restante somma ben 32 milioni vanno ai gruppi parlamentari (quindi indirettamente ai politici), 17 milioni servono per la manutenzione di Montecitorio, 4.7 milioni in utenze, 1.45 per telefoni e, addirittura 6.6 milioni per la pulizia a fronte di “solo” 2.1 milioni per la ristorazione.
Insomma, ogni anno il contribuente Italiano spende un miliardo per mantenere una struttura elefantiaca che in parte serve a far ingrassare i politici ma, in maggior misura, fa vivere in più che buona salute un sottobosco di impiegati pubblici a servizio della casta (o casta pure loro ?).

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