Ennesimo successo dell'(in)giustizia

Più di 12 anni fa fu lanciata tra squilli di tromba e fanfare mediatiche l’operazione “Cleopatra” che vide l’arresto di 19 persone tra cui Serena Grandi, un paio di finanzieri della scorta di Emilio Colombo e altri personaggi della “Roma bene”. L’accusa era spaccio di droga e sfruttamento della prostituzione.
Dopo dodici anni la montagna ha partorito il solito topolino cioè due condanne e una sfilza di assoluzioni per non aver commesso il fatto. In compenso lo sputtanamento fu assoluto e ben pubblicizzato.
Il senatore Colombo dimostró grande dignità affermando che la cocaina era per suo consumo personale (quindi nessun reato) così come la prosperosa Serena Grandi che uscì dalla vicenda con un cospicuo risarcimento per ingiusta detenzione (paga Pantalone). Ben diversa sorte toccó all’avvocato De Bonis che, ingiustamente accusato, passó alcuni mesi tra carcere e arresti domiciliari, si vide rovinata la carriera, il matrimonio e il rapporto con le due figlie (all’epoca poco piú che bambine).
Il tutto per condannare un pusher, una pappona e per qualche titolo sui giornali.
Anche questa è giustizia…

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