Il quadro che esce del movimento 5stelle ligure dall’articolo odierno de “Il Secolo XIX” e’ desolatamente squallido.
A fronte delle promesse elettorali di abbandonare il proprio lavoro, fare nomine condivise e (soprattutto) restituire la parte eccedente i 2500 euro di stipendio finora si e’ materializzato un nulla cosmico.
Chi aveva un lavoro se l’e’ tenuto ben stretto (“sono partita IVA e se il consiglio cade…” nuova versione del “tengo famiglia” democristiano), le nomine sono state fatte dai consiglieri senza consultare la bbbase e di rimborsi non se ne vede neanche l’ombra. A tal proposito dice la simpatica Alice Salvatore: “la promessa pubblica di restituire i rimborsi e le indennita’ e’ un’arma politica, ma quando siamo li’ dentro abbiamo responsabilita’ enormi” come dire in campagna elettorale abbiamo promesso, ma adesso ci siamo accorti che fare politica seriamente e’ un lavoro impegnativo… Almeno Lauro a elezioni concluse la seconda scarpa la dava come promesso…

