Misteri volanti

Dopo quasi 35 anni dal disastro di Ustica non accennano a chiudersi i vari casi legali scaturiti dalla vicenda, ultima tappa e’ la richiesta dell’avvocatura dello Stato alla Corte di Appello di Palermo di respingere la richiesta di risarcimento avanzata da alcune famiglie delle vittime.

Nella richiesta presentata dall’avvocato dello Stato Maurilio Mango si legge tra l’altro che nei cieli di Ustica non si combatte’ alcuna guerra aerea, suggestione frutto di campagne mediatiche, inchieste giornalistiche, libri, reportage televisivi e film, che hanno sostenuto “spesso senza alcun riscontro trame e complotti internazionali”.
L’Avvocatura dello Stato quindi sostiene a gran voce la tesi della bomba a bordo dell’aereo, del resto frutto di una delle tante perizie presentate in uno dei tanti processi dallo stesso perito Inglese che stabili’ la causa dell’esplosione del volo su Lockerbie, per cui vennero ricercati, arrestati e condannati i reali responsabili.
Sempre secondo l’Avvocatura, quindi, per anni ci hanno raccontato la “favola” della battaglia aerea, su cui giornalisti, registi e magistrati hanno costruito una carriera, mentre la causa era un’altra e i colpevoli sghignazzavano alle nostro spalle…
Onestamente spero che abbiano torto, anche se ho paura del contrario…

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