Intanto bisogna notare che la città più popolosa attualmente amministrata dal M5S è Parma con circa 200 mila abitanti, seconda è Livorno con 160 mila poi Gela con meno di 80 mila e una serie di centri minori.
C’è da dire che nell’insieme i seguaci di Grillo non brillano per efficienza amministrativa, in particolare:
Parma: il sindaco Pizzarotti eletto con la promessa di non procedere con la costruzione del termovalorizzatore, non ha mantenuto l’impegno, ciò nonostante a parere dei cittadini sta ben amministrando la città, peccato che i capataz grillini la pensino in modo diverso, tanto da minacciarlo di espulsione non per l’avviso di garanzia ricevuto per abuso d’ufficio ma per non aver comunicato al “direttorio” la ricezione dello stesso.
Livorno: il sindaco Nogarin è indagato per bancarotta fraudolenta per la gestione della locale azienda di gestione dei rifiuti e ha perso 4 membri della sua maggioranza che ormai ha un solo voto di margine.
Gela: il sindaco Messinese è stato espulso dal movimento per aver revocato le deleghe a tre assessori grillini.
Ragusa: anche qui contrasti con un assessore e triste “balletto” sulla Tasi prima tolta e poi rimessa dopo un anno.
Pomezia: il sindaco Fucci ha prorogato la concessione della gestione rifiuti a una cooperativa vicina al protagonista di mafia capitale Buzzi, anche lui ha “nascosto” ai boss del partito un avviso di garanzia.
Bagheria: sindaco e un assessore vivono in case abusive, l’assessore si è dimesso il sindaco rimane in carica.
Quarto: caso assurto agli onori della cronaca per il sindaco espulso per vari problemi legati anche in questo caso a case condonate e altri piccoli casini locali.
Mira: il sindaco Maniero è a giudizio per un ragazzo rimasto paralizzato a causa di un incidente nella piscina comunale che non rispettava le norme antinfortunistiche.
Porto Torres: uno dei casi stile “asilo Mariuccia” che popolano il M5S, il sindaco ha espulso la capogruppo grillina in quanto fidanzata con un giornalista “nemico”.
Sarego: in puro stile five stars il sindaco aveva promesso di rimettere ogni anno il mandato per ottenere una conferma da parte dei cittadini, ovviamente una volta eletto si è guardato bene dal farlo.
Direi che ce n’è abbastanza per pensarci bene prima di affidare città di qualche milione di abitanti a questa banda di volenterosi dilettanti allo sbaraglio.
Cinquestelle poco brillanti
In previsione dei ballottaggi è interessante fare il punto sulle performance dei sindaci pentastellati attualmente al lavoro.

