Vive la liberte’ (col culo degli altri…)

La strage della scorsa settimana a Parigi ha riportato in voga il dibattito sul diritto di satira e sui limiti che bisogna porre a questo genere di “umorismo”.
Ovviamente sull’onda dell’entusiasmo   giornalisti, politici e opinion leader variegati hanno fatto a gara per sostenere l’insindacabilita’ e la “sacralita'” della satira.
Peccato pero’ che poi la realta’ sia diversa, e’ notizia di oggi che, proprio in Francia, il comico Dieudonne’ e’ stato arrestato per un post (di cattivo gusto) pubblicato sul suo profilo Facebook. Quindi ? Il limite della satira e’ il buon gusto ? E chi lo decide ?
Qualche giorno fa, in Italia, un politico leghista e’ stato condannato a un anno e tre mesi (piu’ 150 mila euro di risarcimento danni) per aver messo la testa di un orango sul corpo della Kyenge, anche qui, cattivo gusto sicuro, ma e’ molto diverso dal raffigurate un Papa truccato come un trans o un ex Presidente del Consiglio con le fattezze di un maialino ?
E che dire, per tornare indietro nel tempo, alla causa intimidatoria del “perdente di successo” D’Alema nei confronti di Forattini ? In quel caso il vignettista si salvo’ con una pubblica abiura in puro stile mullah o tribunale dell’inquisizione…

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