Governo Italico e semplificazione

L’attuale Governo gode di un’inspiegabile fiducia da parte del popolo Italico, a sentire da quello che dicono i sondaggi commissionati dai vari talk show (soprattutto di una certa parte politica).

Per cercare di mettere nella giusta luce quello che sta facendo il Governo Conte / Casalino può essere utile fare un paragone con quello che succede in UK.

Ieri il Cancelliere dello Scacchiere, corrispondente del nostro Ministro dell’Economia ha annunciato le misure a sostegno dei lavoratori autonomi.

In sunto quello che è stato deciso:
!) Tutti gli autonomi che guadagnano fino a 50,000 sterline riceveranno dallo Stato un assegno mensile calcolato sulla media del fatturato (fatturano, non guadagno !!!) degli ultimi tre anni
2) L’Agenzia delle Entrate Inglese contatterà chi ne ha diritto per accordarsi sulla modalità del versamento
3) Non ci sarà bisogno di usufruire di consulenti né di partecipare a nessun click day o bestialità simili
4) unico lato negativo la contribuzione inizierà con il nuovo anno fiscale, quindi a Giugno, nel frattempo però ogni autonomo può immediatamente chiedere un sostegno al reddito noto come sick pay, chiedere la sospensione (con un click) di tasse universitarie, locali e nazionali e delle rate di prestiti e mutui

In Italia il Governo ha stabilito una “mancetta” di 600 euro in un’unica soluzione, come verrà erogata, che tipo di procedura andrà seguita, chi ne avrà diritto non si è ancora capito.

Per quanto riguarda la sospensione dei mutui non si è ancora capito come e chi ha diritto a chiederla né tantomeno si conosce la procedura per ottenerla, in compenso continuiamo a regalare il redditto di cittadinanza a una schiera di nullafacenti.

Giusto per completare il quadro il massimo della tassazione per un autonomo in Inghilterra è il 22%, tutte le pratiche si possono svolgere online senza bisogno di code da terzo mondo negli uffici pubblici.

Però in Italia siamo contenti del Governo Conte / Casalino, de gustibus…

Il festival della mediocrità

Quando finirà l’emergenza che stiamo vivendo spero che nessuno si dimentichi di chi ha lavorato per risolverla e chi invece si è lasciato andare a pensieri e parole senza senso.

L’apice di questa schiera di mediocri, arrivata in posti di comando per grazia divina, è sicuramente il Ministro (sic) Boccia e il pessimo capo della protezione civile Borrelli. Con più di 4000 connazionali deceduti i due guitti hanno pensato bene prima di una conferenza stampa di irridere l’assessore alla sanità lombardo che aveva protestato per le indecenti mascherine fornite dallo Stato a chi sta lavorando negli ospedali.

In un Paese normale questi due personaggi inqualificabili sarebbero stati costretti alle dimissioni, in Italia sono ancora lì come se niente fosse, mentre i giornalisti si concentrano su Salvini che va a fare la spesa o sulla Meloni che si lamenta dei cinesi.

Che tristezza.

Ma loro sono solo l’apice di una serie di “dilettanti allo sbaraglio” che hanno dato il meglio (peggio) di se nel momento in cui si chiedevano doti di leadership e di capacità che evidentemente non hanno.

A futura memoria una lista di chi si è particolarmente distinto in questo periodo:

Michele Serra e Massimo Recalcati: per cui l’unico virus da curare era quello del razzismo
Carlo Lucarelli: che considerava invece l’ignoranza come il virus da sconfiggere
Per Gianrico Carofiglio la vera malattia è la paura (non si capisce bene di cosa)
Uno dei migliori è stato sicuramente il Governatore della Toscana Enrico Rossi che testualmente dichiarava: “allarmismo ridicolo, chi vuole la quarantena è un fascioleghista”
Il povero Zingaretti che è rimasto vittima della sua stessa propaganda ammalandosi dopo i numerosi aperitivi contro la quarantena
In ultimo ma non ultimo il sindaco di Milano Sala che, almeno ha avuto il buongusto di chiedere scusa per l’incauto “Milano non si ferma”