Sindrome da Corona Virus parte seconda

Breve storia triste

Prima cosa i freddi dati.

In un liceo romano sono stati sperimentati i tamponi rapidi acquistati dalla Regione Lazio.

Il test eseguito su 850 persone tra personale e studenti ha dato come risultato 17 positivi per cui la preside ha chiuso tutta la scuola per tre giorni e ha incaricato una ditta specializzata di sanificare tutta la scuola.

Tutte le persone risultate positive sono state quindi sottoposte a tampone che ha dato il triste esito di due reali positivi (asintomatici) su diciassette…

Allarmismo cattedratico

Da questa storia si possono trarre un paio di conclusioni.

La Regione Lazio ha preso l’ennesima sòla, dopo i milioni buttati per le mascherine mai consegnate, sono riusciti a comprare dei test rapidi che, rapidamente, danno dei risultati a caso.

La preside (da 30 giorni in quel ruolo) forse non è adeguata al ruolo visto che per 17 (possibili) positivi asintomatici avrebbe mandato in quarantena 850 persone con relative famiglie.

Del resto per inquadrare il personaggio basta una sua dichiarazione: “Le mie piccole indagini dicono che gli studenti del Manara il pomeriggio non si vedono più, non studiano più insieme. Forse perché sono ragazzi del classico, più consapevoli.”

Insomma chi fa il classico è più consapevole di chi frequenta un istituto tecnico, un altro tipo di liceo o un professionale, con tanti saluti alle pari opportunità, all’ascensore sociale e alla meritocrazia.

Malagiustizia Italica

Performance della Giustizia in Italia

Si parla spesso della libertà di stampa in Italia, riempendosi la bocca di classifiche e giudizi mai letti.

In pochi però si esprimo sullo stato di un potere ancora più importante che spesso travolge la vita delle persone senza nessuna ragione né responsabilità.

Giusto per capire la grandezza del problema ci vengono in aiuto alcuni dati registrati nel 2019:
– 1000 casi di ingiusta detenzione (895 nel 2018) di cui 105 a Roma, 120 a Reggio Calabria e 129 a Napoli.
– 43M sono stati pagati per l’ingiusta detenzione, con il non invidiabile record di 9,8M in capo al tribunale di Reggio Calabria
– Dal 1991 al 2019 si sono registrati 28.893 casi con una spesa per la collettività di 823.691.326,45 euro

Chi paga ?

Quanto sopra considerando che solo il 70% degli innocenti finiti in galera riceve un giusto risarcimento visto che nel restante 30% dei casi la richiesta viene respinta in quanto “l’imputato ha concorso ad indurre in errore il giudice”.

In questa motivazione aberrante rientra anche il sacrosanto diritto di “avvalersi della facoltà di non rispondere”, considerato dalla casta dei giudici uno stratagemma per ingannare i magistrati, sul perché un innocente dovrebbe ingannare le toghe ci sarebbe da discutere…

Del resto hanno ragione loro, visto che a fronte di quasi 30.000 casi di malagiustizia solo 53 magistrati sono stati sottoposti a procedimento disciplinare, ovviamente tutti conclusi senza neanche un’ammonizione…

Ce lo chiede l’Europa

Per gli appassionati di classifiche, nel ranking dei ricorsi alla Corte di Giustizia Europea siamo quinti per numeri di ricorsi (4050) e terzi per condanne (2936).

Per capire la nostra situazione i più diretti concorrenti della ns povera Patria sono Russia, Romania, Ucraina, Turchia… Direi che non c’è da stare allegri.

Sindrome di Stoccolma

Ma come abbiamo fatto a ridurci così ?

Per capirlo basta un caso pratico.

Stefano Graziano era presidente del PD campano e consigliere regionale quando venne citato durante una telefonata tra due indagati come persona legata alla camorra.

Nessuna intercettazione diretta, né testimonianza più o meno attendibile.

Graziano viene indagato e ovviamente sbattuto sulle prime pagine di tutti i giornali, per arrivare ad un’archiviazione definitiva devono passare 7 mesi, per un’imputazione basata sul nulla.

Unici a difenderlo partiti i partiti di centrodestra (archiviati con un certo disprezzo dallo stesso Graziano) mentre il PD taceva e i grillini si accanivano sul politico campano.

Ma quello che fa senso sono le dichiarazioni rilasciate a caso finito:
“Non posso che complimentarmi davanti alla professionalità dei PM” (sic)
“Se un politico è investito da un’indagine ha il dovere dell’autosospensione”

Ecco, la debolezza e il prostrarsi davanti alle toghe di certa politica è la ragione e la causa delle vite rovinate di tante persone.

Sindrome da Corona Virus

Ormai non si può accendere televisione, aprire un giornale o accedere a un social senza sentire parlare di Covid e ascoltare esperti più o meno preparati.

La scorsa settimana però ho assistito a uno scontro molto interessante tra il giornalista Nicola Porro e il professor Massimo Galli responsabile del reparto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano.

Senza neanche entrare nel merito della discussione ci si è subito schierati da una parte o dall’altra, chi tifava per “una volta liberale” Porro o chi per la nuova starlette della virologia catodica Galli.

Ma se per un attimo ci riferiamo al merito della questione diventa difficile dar ragione al professore a scapito del giornalista.

La gabarre in sostanza inizia quando Porro, citando Bassetti, dice che le persone attualmente positive sono al 94% asintomatiche o con carica virale bassa per cui non necessitano di ospedalizzazione. La risposta del cattedratico si è limitata a: “questa è una balla !!!”.

Al di là del tono della replica quello che fa sorridere è che alla domanda del giornalista “ma quante sono le persone in terapia intensiva per Covid presso il suo ospedale ?” la risposta di Galli è stata “non posso risponderle deve chiedere al direttore sanitario !!!”.

Classica risposta di chi non conosce i dati neanche dell’ospedale dove lavora, del resto nei ritagli di tempo concessi dalla sua attività televisiva il buon Galli non si può mica mettere a leggere le statistiche necessarie per organizzare il reparto che dovrebbe dirigere…

Oppure, ancora peggio, di chi vuole nascondere la verità, cioè che i posti occupati in terapia intensiva al Sacco attualmente sono 6 contro i 70 contati nella fase acuta del virus.

Ma quello che fa ancora più pensare è che il giorno dopo, sulla stessa rete ma in un’altra trasmissione, lo stesso Galli dichiarava col tono di chi va in TV a parlare del Verbo: “del resto è risaputo che il 95% dei positivi è asintomatico”.

Insomma quello che detto da Bassetti (a mezzo Porro) è una balla diventa dopo 24hr la verità assoluta, anzi con l’1% in più…

Del resto è un dato certificato anche dalla fondazione GIMBE presieduta dal dottor Nino Cartabellotta che non può essere certo tacciato di “negazionismo”.

Il Professor Galli è lo stesso che a Febbraio dichiarava che il virus non sarebbe mai arrivato in Italia, oppure che dopo il cluster scoppiato nella squadra calcistica del Genoa imputava ai giocatori del Grifone “comportamenti poco adeguati” nel giorno di riposo.

A questo punto bisognerebbe domandarsi se e quanto sia credibile un personaggio del genere, indipendentemente dalla simpatia o meno che si può provare verso Nicola Porro.