Dietro le immagini strazianti degli immigrati morti in mare e ai servizi urticanti sui cittadini in piazza per “respingere” i (più o meno) profughi ci sono una serie di strutture che su questa emergenza campano a spese dello Stato.
Tra queste spicca la onlus Domus Caritatis che, nonostante il pesante coinvolgimento in “Mafia Capitale”, continua a vincere appalti in tutta Italia, così come la multinazionale (?) francese Engie, chiaro esempio che non tutte le “corporation” sono brutte e cattive.
Esemplare il caso della società Ecofficina nata 4 anni fa per la gestione del doposcuola, nel primo anno di attività fattura 114.000 euro, una volta passata alla gestione dell’accoglienza arriva a fatturare 9 milioni, ovviamente di fondi pubblici…
Stessa crescita impetuosa ha vissuto la New Family di Giugliano (Napoli) esempio lampante del nuovo business, in una zona particolarmente depressa dal punto di vista economico riesce in poco tempo a passare da 44.000 euro di fatturato a 5,5 milioni.
Un discorso a parte meriterebbe la situazione paradossale di alcuni cittadini monzesi che, dopo anni di sacrifici, erano riusciti ad acquistare una casa in un condominio di nuova costruzione. Purtroppo non tutti gli appartamenti della palazzina sono stati venduti a privati per cui la solita onlus a la carte ha pensato bene di affittarli a un gruppo di 120 immigrati a fronte di 30 cittadini monzesi. Risultato: per i monzesi una coabitazione impossibile per la Trattoria Mercato srl un fatturato di 200.000 euro al mese (parte dei quali degli stessi “assediati”).
