Più che deportati poco preparati

Mentre alcuni giornali, sindacalisti e protestatari di professione straparlano di “deportazioni” escono i dati sul concorsone scuola attualmente in svolgimento.
I risultati sono sconfortanti. Limitandoci al microcosmo Liguria si scopre che per quanto riguarda gli insegnanti d’appoggio su 185 posti disponibili si sono presentati 167 candidati e solo 109 sono riusciti a passare il primo scoglio delle prove scritte.
Non molto meglio va per altre cattedre, se si esaminano i concorsi per gli insegnanti di filosofia, informatica, italiano per stranieri e tecnologia si scopre che su 102 candidati solo 59 (poco più della metà) sono stati ammessi alle prove orali…
Il colmo dei colmi è che non riuscendo a coprire tutte le cattedre attraverso il concorso (un po’ per la mancanza di candidati un po’ per la scarsa preparazione di chi si è presentato) le scuole saranno costrette a coprire i posti vacanti con supplenti che verranno scelti tra chi al concorso non ha partecipato o, semplicemente, non è riuscito a passarlo.
C’è da essere preoccupati sul livello di preparazione degli insegnanti che hanno nelle loro mani il futuro dei nostri ragazzi.

Strabismo informativo

Una volte le colpe dei padri non dovevano ricadere sui figli, adesso le colpe dei cognati hanno improvvisamente assunto la proprietà transitiva.
Una volta una campagna giornalistica su un politico che “regalò” una casa a Montecarlo al proprio cognato era considerata “macchina del fango”, adesso le strampalate dichiarazioni di una psicoterapeuta vengono considerate “inchiesta”.
Cambiano i tempi o conta la carta su cui certe notizie vengono riportate ?

Value for money

 
Non sono pregiudizialmente per il nuovo conformismo anticasta e trovo che il problema maggiore della nostra classe politica non sia il costo quanto il lavoro che svolgono a fronte di remunerazioni decisamente generose.
Penso sia giusto quindi ricapitolare alcune delle più strane e forse ingiustificabili prebende che vengono riconosciuti ai nostri “onorevoli”:
  • 25000 euro in 5 anni di spese sanitarie, a cui si sommano 1500 euro annui per l’eventuale “depressoterapia”, 1000 euro per pagare infermiere private in caso di bisogno (estendibile anche ai genitori), 600 euro per le scarpe ortopediche e 5000 per la psicoterapia. Tutto questo mentre tutti i Governi di qualsiasi parte politica hanno brillato negli anni per il taglio della sanità pubblica.
  • 3503 euro al mese di diaria forfettaria per chi viene da fuori Roma.
  • 3690 euro sempre mensili quale rimborso per “mantenere il rapporto tra eletto ed elettori”.
  • 1200 euro annui per rimborso spese telefoniche per chi ricopre una carica all’interno del Parlamento (questori, membri del consiglio di presidenza, presidenti di commissione, etc.) a cui si sommano altri 1500 euro per acquisto di computer o tablet.
  • Trasporti gratis su autostrade, treni e aerei (ovviamente in prima classe), più tra i 3300 e i 4000 euro di rimborso per il trasferimento casa / aeroporto calcolato sulla base della distanza dal luogo di residenza.
  • Sconti riservati solo a loro per l’acquisto di una macchina o anche semplicemente per i parcheggi nei principali aeroporti italiani.
Ultimo ma non ultimo sembra che la tanto sbandierata riforma epocale della Costituzione, con il pastrocchio del nuovo Senato, contribuirà a ridurre le spese totali del Parlamento solo per un misero 9%.
Tutto questo a fronte di un impegno che, nella maggior parte dei casi, va dal martedì pomeriggio al giovedì mattina. Diciamo tempo decisamente ben remunerato…