Giustizia in salsa Italica

Esemplare il caso del povero Ermes Mattielli, il robivecchi veneto condannato per aver sparato a due ladri che si erano introdotti nel suo magazzino. Dopo anni di processi il sig. Mattielli è stato condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere e a un risarcimento nei confronti dei ladri di 135mila euro.
A seguito di questa condanna il povero Ermes è morto di crepacuore.
Novità degli ultimi giorni uno dei due ladri colpiti da Mattielli è stato arrestato pochi giorni fa essendo stato beccato a svaligiare uno chalet di montagna. Decisione dei magistrati: libero subito, con il solo obbligo di dimora presso il campo nomadi. Non solo, pur essendo un notorio ladro il sig. Cris Carlis risulta incensurato in quanto tutti i processi a suo carico sono stati “dimenticati” dai valenti magistrati…
Morale: chi cerca di difendersi muore, chi delinque lo può fare tranquillamente anzi, se trova un togato volenteroso, rischia anche di prendere un risarcimento dal derubato.
Povera Italia.

Giustizia on demand

Strana storia quella del tabaccaio veneto che sparò a un ladro che aveva fatto irruzione di notte nel suo negozio (sottostante l’abitazione) con un compare.
Dopo cinque anni di processo la giudice lo ha condannato a 2 anni e 8 mesi più un rimborso da pagare alla famiglia di 325,000 euro, nonostante il PM avesse chiesto l’assoluzione.
Quello che rende strano e inquietante questo caso (oltre al fatto che sia stato condannato nonostante il parere contrario dell’accusa) sono le motivazioni della sentenza che imputa al povero tabaccaio il fatto che non si sia pentito del fatto, quindi come se fossimo in Iran il giudice applica alla legge un approccio confessionale per cui il pentimento porta all’assoluzione mentre il non pentimento causa la condanna…
E già così sarebbe da chiedersi com’e’ possibile una cosa del genere in un paese evoluto.
Ma c’e’ di piu’.
L’avvocato difensore del sig. Birolo ha infatti dichiarato che potrebbe aver inciso sulla decisione del tribunale una dichiarazione spontanea fatta dal suo assistito (contro il suo parere) che in chiusura del procedimento si è apertamente lamentato della giustizia Italiana e di come, dopo cinque anni di processo, spese e preoccupazioni, la stessa accusa avesse chiesto l’assoluzione. Beh, è stato servito…