Nel silenzio dei media e’ stato scarcerato (o meglio inviato ai domiciliari) il sindaco PD di Ischia Giosi Ferrandino arrestato tra fanfare mediatiche e tromboni giustizialisti.
I giudici del riesame di Napoli hanno considerato il reato meno grave rispetto a quanto stabilito da PM e GIP, che decisero a auo tempo di arrestare il sindaco.
In particolare l’ipotesi accusatoria iniziale prevedeva che il sindaco fosse stato corrotto dall’azienda che vinse la gara per la metanizzazione dell’isola di Ischia, peccato che detta gara si scolse nel 2005 quando il sindaco non era Ferrandino…
Altra pantomima ridicola e’ il balletto sulla competenza territoriale, essendo la cooperativa corruttrice con sede a Modena i legali degli accusati hanno provato a far spostare il processo nella citta’ Emiliana. Risposta della procura Napoletana: “a Modena CPL ha solo la sede legale, tutti i reati sono stati decisi e commessi sotto la nostra giurisdizione”. Peccato che poi i solerti magistrati Campani abbiano ordinato ed eseguito perquisizioni a Modena in vari uffici incluso quello del presidente della cooperativa. Il problema della competenza non e’ secondario, visto che i vari ricorsi che saranno presentati allungheranno i tempi del processo garantendo quasi sicuramente la prescrizione di reati compiuti (teoricamente) 10 anni fa.
PM responsabile di quedto pastrocchio ? Henry John Woodcock, un nome una garanzia…






