
Anche per il prossimo Presidente della Repubblica, come in uso in tutte le elezioni (comprese quelle di condominio), salta fuori il nome del prode Romano Prodi.
Ovviamente noi qualunkuisti non possiamo che ricordare le peripezie di questo economista (?) buono per tutte le stagioni.
Il giovane Prodi balza agli onori della cronaca come assistente di Andreatta all’Universita’ di Bologna e diventa in breve professore ordinario presso l’Universita’ di Trento, piccolo particolare il rettore a Trento e’ il fratello… direi un buon inizio che certifica il valore della meritocrazia che ha contraddistinto tutta la vita professionale del “professore”.
Da notare che, una volta passato all’Universita’ di Bologna, occupera’ la cattedra fino al 1999 nonostante gli altri, gravosi, impegni avuti nel frattempo…
Il primo incarico Ministeriale dell’integerrimo Prodi e’ in uno dei tanti governi Andreotti (precisamente nel 1978) insomma il diavolo (Zio Giulio) e l’acqua santa (Romano nostro).
Ma dove ha dato il meglio di se e’ sicuramente nella decennale presidenza dell’IRI, in questo periodo si ricordano con piacere il “regalo” Alfa Romeo alla Fiat, il tentativo di regalare la SME all’amico De Benedetti, e la strana storia delle consulenze.
Il “vorace” professore, infatti, non contento di presiedere l’IRI e di essere professore ordinario a Bologna, nello stesso periodo lavoro’ anche per Goldman Sachs, General Electric e Unilever. Particolarmente “scivoloso” e degno di attenzione fu il suo rapporto con Unilever a cui l’IRI vendette il gruppo Cirio – Bertolli – De Rica mentre il simpatico Romano era Presidente IRI e contemporaneamente Advisory Director di Unilever… L’inchiesta della magistratura si risolse con un non luogo a procedere anche grazie alla riforma del reato di abuso d’ufficio proposta e votata dall’Ulivo (misteri delle leggi ad personam…).
Sempre nello stesso periodo mentre presiedeva la massima carica dell’IRI il buon, placido, Romano dirigeva anche l’istituto di ricerca Nomisma a cui l’IRI commissionava con una certa frequenza delle consulenze lautamente retribuite… Anche qui nulla di male (almeno per la magistratura Italiota).
Per inquadrare il personaggio si potrebbe narrare della famosa “seduta spiritica” durante il sequestro Moro (favoletta raccontata per coprire un’informazione ricevuta in ambito “zona grigia”), dell’affare Telekom Serbia (pessimo affare con cui come minimo si e’ finanziato un personaggino come Milosevic), il supposto rapporto amichevole con ambienti del KGB durante il periodo della “guerra fredda” oppure il sicuro rapporto con il “bravo compagno” Nazarbaev che a colpi di rublo si e’ garantito la simpatia del rinomato economista (?) Reggiano.
Direi che ragioni per sperare di non avere questo boiardo di stato, amico degli amici, falso buonista a capo dello Stato Italiano ce ne sono abbastanza… o no ?



