Un libro totalmente inutile

Ci fosse stata la possibilita’ di votare zero l’avrei fatto con grande soddisfazione.
Una pura operazione commerciale che nulla aggiunge allo sviluppo della storia e dei personaggi, in sostanza un riassunto dei libri precedenti (alcuni di qualita’ non eccelsa gia’ in originale) e poco altro.
I difetti sono quelli di sempre, personaggi tagliati con l’accetta come in un western anni 50, trama totalmente inesistente, ideologia sparsa a piene mani, insomma il classico libro scritto da chi ha il cuore a sinistra ma il portafoglio a destra.
Uno degli apici del non senso e’ questo scambio di battute tra i due personaggi:
“(..) la famosa P38 dei cosidetti anni di piombo”
“Che brutta espressione: anni di piombo.”
“Brutta ma efficace per mistificare quello che sono stati davvero.”
“Hai ragione: se guardiamo al benessere diffuso, alla redistribuzione del reddito e alle garanzie sociali, sono stati un periodo felice per l’Italia.”
“Io direi il momento piu’ alto toccato dalla civilta’ europea nella storia dell’uomo. I veri anni di piombo sono quelli che viviamo oggi”
Che altro aggiungere ? Avete mai letto tante sciocchezze condensate in cosi’ poco spazio ?

Mi dispiace per i fan di Bacci Pagano e del suo scrittore ma questo libro e’ una vera e propria presa in giro.

Giustizia e strabismo

Sono di ieri due sentenze a loro modo rivoluzionarie.
Da una parte un tribunale ha sancito come il non prevedere un terremoto non puo’ essere considerata una colpa (pensa un po’…) mentre un altro collegio giudicante, quasi alla stessa ora, stabiliva come il martire dell’anticamorra Saviano non sia stato minacciato dai camorristi ma da un avvocato (probabilmente di essere ucciso a colpi di carta bollata…).
In un paese normale ci sarebbe da chiedersi come sia stato possibile che i componenti della commissione grandi rischi siano stati condannati in primo grado per non essere stati in grado (come un Otelma qualsiasi) di prevedere che dopo una settimana si sarebbe verificato un terremoto devastante, in Italia invece scoppia la bagarre alla lettura della (logica) sentenza di assoluzione di secondo grado e ci sono addirittura giornalisti (e giornali) che soffiano sulla polemica, tirando in ballo il grande burattinaio Berlusconi, essendo lui il maggior beneficiario del terremoto e della successiva visibilita’ mediatica… ci sarebbe da chiamare un’ambulanza…
Ancora piu’ ridicoli i cantori del novello Sciascia: dopo una sentenza sgangherata, che assolve i camorristi ma condanna uno dei loro avvocati (alla faccia del diritto alla difesa…) c’e’ addirittura chi sostiene che la sentenza certifichi le minacce della camorra, tralasciando il fatto che i due camorristi imputati sono stati assolti per “non aver commesso il fatto”. Ultimo ma non ultimo, proprio a partire da queste presunte (inesistenti per il tribunale di Napoli) minacce Saviano inizio’ a diventare un simbolo, gli venne garantita una scorta ed inizio’ ad avere la visibilita’ mediatica che gli garantisce ancora oggi soldi e fama che con le sole sue capacita’ (di scopiazzatore) non avrebbe sicuramente avuto.